Nella primavera del 2001 gli elettori italiani dovranno decidere se affidare il paese in mano ad un venditore di fumo, pluricondannato e che ha a cuore solo la salvaguardia dei suoi interessi. Non rischiamo una nuova dittatura...Sosteniamo Francesco Rutelli.

Cinque anni di governo del CentroSinistra

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 



Centro-Sinistra Polo
L'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (deficit pubblico) è sceso da 135 mila miliardi a 40 mila miliardi nel '99 e a meno di 30 mila miliardi nel 2000. Con Berlusconi era salito di 3 mila miliardi.
Il debito pubblico è sceso dal 123% del Pil fino al 115% nel '99 e al 112% nel 2000 Con Berlusconi era salito di 5,7 punti di Pil.
L'occupazione è cresciuta di un milione di unità (luglio 2000 confrontato con luglio 1996). Con Berlusconi era diminuita di 330 mila unità (media 1994 confrontata con media 1995).
I tassi di interesse sono scesi di cinque punti e mezzo (dal 10,7% al 5,5%). Durante il Governo Berlusconi erano saliti di due punti.
Le retribuzioni reali sono salite del 3,9%. Con Berlusconi erano diminuite del 2,4%.
Gli investimenti pubblici sono cresciuti da 38 mila miliardi a 54 mila nel '99 e a 59 mila miliardi nel 2000. Durante il Governo Berlusconi erano stati ridotti di 3 mila miliardi.
La Borsa è cresciuta del 208%. Durante il Governo Berlusconi era scesa del 7 %.
In quattro anni lo stato ha privatizzato partecipazioni per 123 mila miliardi di lire. Berlusconi privatizzò per 12.700 miliardi di lire, contro 40 mila nel 1997 con il Governo Prodi e 48 mila nel '99 con il Governo D'Alema.
Per la prima volta sono state ridotte l'evasione e l'elusione fiscale. Da tre anni il gettito fiscale è più alto delle previsioni per circa 10 mila miliardi di lire all'anno (13 mila nel corso del 2000). Con Berlusconi l'elusione fu incentivata dalla Legge Tremonti.


AMBIENTE
La ricomparsa dell'ormai celebre foca monaca davanti alle coste sarde e l'abbattimento dell'Hotel Fuenti, gigante abusivo che deturpava la costiera amalfitana : sono i due eventi forze più simbolici del buon lavoro compiuto dai Governi dell'Ulivo per tutelare meglio e valorizzare di più l'ambiente e il territorio. Un buon lavoro che ha prodotto molti risultati concreti:
  • oggi il 10% del territorio italiano è protetto, grazie anche all'istituzione di nuovi parchi nazionali (Cinque Terre, Appennino Tosco-Emiliano, Alta Murgia, Val d'Agri e Lagonegrese, Sila).
  • ha cominciato a ridursi la "montagna" di rifiuti che finiscono nelle discariche: nel 1998 con la raccolta differenziata è stato recuperato l'11,5% di tutti i rifiuti prodotti, e ormai il mercato del riciclaggio dei materiali usati ha superato i 10 mila miliardi di valore annuo
  • grazie all'introduzione degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie, sono state recuperate e abbellite decine di migliaia di case, con vantaggi consistenti anche in termini di rilancio dell'attività edilizia e di emersione del "nero"
  • sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico, la cui evidenza e gravità è confermata dalle recenti alluvioni in Piemonte e Valle d'Aosta, sono stati potenziati gli strumenti d'intervento delle Regioni, delle Autorità di Bacino e dei Servizi tecnici : solo nel 2000, il governo ha stanziato 190 miliardi per interventi urgenti in 290 Comuni a rischio idrogeologico molto elevato.
  • dopo anni di tolleranze e complicità verso l'abusivismo edilizio, in diverse parti d'Italia hanno cominciato ad essere demoliti gli immobili abusivi


    BUROCRAZIA
    Nel corso del 1996 gli italiani richiesero 70 milioni 640 mila certificati. Alla fine del 2000 il numero dei certificati rilasciati sarà di poco superiore ai 30 milioni, con una diminuzione di oltre il 55% e un risparmio superiore ai 2000 miliardi.
    Dietro questo risultato, c'è il grande impegno dei governi dell'Ulivo per cambiare radicalmente l'immagine e la sostanza della Pubblica Amministrazione : non più burocrazia apatica, "controparte" dei cittadini e ostacolo per le attività produttive, ma una macchina più moderna, che soprattutto grazie alle tecnologie dell'informazione rende più trasparenti le procedure, più veloci le pratiche, più facili gli adempimenti. Tra le innovazioni più significative introdotte dai provvedimenti conosciuti come "leggi Bassanini" :
  • l'abolizione dell'obbligo di autenticare le firme
  • il taglio drastico dei certificati da presentare alle amministrazioni
  • il rilascio rapido dei documenti d'identità e dei loro duplicati
  • l'introduzione dello sportello unico per le autorizzazioni alle imprese
  • l'eliminazione di molti documenti finora necessari per sposarsi
  • l'abolizione del consenso del tribunale alla costituzione di nuove società In 133 comuni è inoltre già in distribuzione la carta d'identità elettronica, che sarà non solo un documento di riconoscimento ma soprattutto la "chiave" del cittadino per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione.


    CULTURA
    Galleria Borghese, Palazzo Althemps, Museo romano di Palazzo Massimo e Domus Aurea a Roma ; Museo di Capodimonte a Napoli ; Galleria degli Uffizi a Firenze ; Basilica di San Francesco di Assisi ; affreschi di Piero della Francesca ad Arezzo ; Ultima Cena di Leonardo a Milano ; scavi di Pompei. Nomi che testimoniano lo straordinario patrimonio di arte e cultura custodito in Italia, nomi di opere d'arte restaurate, di musei e chiese riaperti od ampliati, di siti archoelogici arricchiti grazie all'impegno dei governi dell'Ulivo.
    Anche i "consumi" d'arte sono in crescita, per effetto di vari fattori quali il prolungamento degli orari di visita dei musei (adottato nel 1999/2000 da 78 musei nazionali), l'aumento dei servizi aggiuntivi (book-shop, caffetterie, audioguide), le agevolazioni tariffarie introdotte in particolare a favore dei giovani (i cittadini dell'Unione europea tra i 18 e i 25 anni pagano il 50% in meno) : nel 1999 i visitatori dei musei nazionali sono stati 24 milioni 880 mila contro i 22 milioni dell'anno precedente, mentre gli introiti dalla vendita dei biglietti sono passati da 98 ad oltre 115 miliardi. In 11 musei è già attivo il servizio di prenotazione on line dei biglietti.
    Nel biennio 1998-2000, quasi 1000 miliardi provenienti dagli introiti del gioco del lotto sono stati investiti per finanziare interventi di recupero e conservazione di beni architettonici, archeologici, artistici e storici, archivistici e librari.


    FAMIGLIE
    Le politiche a favore delle famiglie sono da sempre il tallone d'Achille del "welfare" italiano. I governi dell'Ulivo hanno avviato per la prima volta un cambio di rotta, che soprattutto con l'ultima Legge Finanziaria ha portato frutti cospicui :
  • le famiglie meno abbienti, con un reddito compreso tra 15 e 20 milioni, a partire dall'ottobre 2000 hanno visto ridursi l'Irpef dal 26,5% al 18,5%. Riduzione di un punto percentuale (dal 26,5% al 25,5%) sull'Irpef per i redditi familiari da 20 a 30 milioni (dal gennaio 2000)
  • sono cresciute le detrazioni per il coniuge a carico (da oltre un milione per redditi inferiori a 30 milioni a 817 mila lire per redditi superiori a 100 milioni) e per i figli (erano di 336 mila lire nel 1999, nel 2000 sono salite a 408 mila lire e nel 2002 saranno di 552 mila lire)
  • i cittadini disabili dal gennaio 2000 beneficiano di un'Iva agevolata al 4% e dell'esenzione dal pagamento del bollo auto per i mezzi di locomozione utilizzati. I non vedenti, sempre nel 2000, hanno beneficiato di una detrazione Irpef una tantum di 1 milione per i cani guida
  • con la riforma delle successioni avviata dalla Finanziari per il 2000, il coniuge, i figli e gli altri parenti in linea diretta non pagano le tasse di successione se l'eredità di ciascuno non supera i 350 milioni (in precedenza il limite era di 250 milioni e veniva calcolato sull'intero asse ereditario)
  • la Legge Finanziaria per il 2001 prevede la possibilità di dedurre dalle tasse, fino ad un massimo di 3 milioni, i contributi versati per colf, baby-sitter e assistenza agli anziani.


    FISCO
    La pressione fiscale globale (pressione tributaria più contributi) rappresentava nel 1996 il 42,6% del Pil. Dopo un temporaneo incremento dovuto alla necessità di adeguare l'Italia ai parametri di Maastricht, oggi il dato è in via di riduzione, e il Dpef approvato quest'anno ha fissato l'obiettivo di portare la pressione al 41% entro il 2003/2004.
    I governi dell'Ulivo hanno inoltre realizzato una riforma complessiva della struttura dei tributi e dei modi di funzionamento del fisco. Ha compiuto un deciso salto di qualità la lotta all'evasione fiscale (10 mila miliardi recuperati solo nel 2000).
    E' stato completamente ristrutturato il sistema dei tributi, con l'introduzione dell'Irap (Imposta regioanle sulle attività produttive che ha sostituito sette diverse imposte), della "Dual Income Tax" che prevede un regime di favore per gli utili d'impresa reinvestiti, con la riduzione da 7 a 5 delle aliquote Irpef. Quest'opera di razionalizzazione, unita agli effetti della ripresa economica, ha consentito di prevedere, a partire dal 2001, alleggerimenti fiscali in particolare a carico delle famiglie, delle piccole imprese, di tutte le imprese che reinvestono gli utili.
    Le due novità che forse più di tutte hanno contribuito a migliorare il rapporto tra cittadini e fisco sono la possibilità per i contribuenti di presentare on line le loro dichiarazioni (a maggio 2000 le dichiarazioni dei redditi presentate per via telematica hanno superato quota 31 milioni) e l'accorpamento in un unico ufficio - l'Ufficio delle Entrate - dei molti uffici che esistevano in precedenza (Uffico del Registro, Ufficio Iva, Ufficio distrettuale delle imposte dirette, ex-Intendenze di Finanza).


    IMMIGRAZIONE
    Per molti decenni Paese di emigrazione, da alcuni anni l'Italia è diventata la meta di flussi migratori provenienti dall'Europa dell'Est e dal Sud del mondo. Al 1° gennaio 2000 gli immigrati residenti in Italia erano circa 1 milione 245 mila, pari a poco più del 2% della popolazione (in Germania sono 5 milioni e mezzo, in Francia 2 milioni 270 mila) : gran parte degli stranieri residenti in Italia vive e lavora nelle aree del Paese dove si sfiora la piena occupazione (il 26% nel Nord-Est, il 32% nel Nord-Ovest), a riprova che l'immigrazione legfale rappresenta per l'economia del nostro Paese una risorsa utile. In base alla Legge n. 40 del 6 marzo 1998, ogni anno il governo deve stabilire il numero di immigrati che possono venire in Italia, sempre sulla base di una "chiamata" di un datore di lavori italiano (o straniero residente in Italia).
    Su questa materia, i governi dell'Ulivo hanno messo in campo un forte impegno in due principali direzioni : per offrire agli immigrati che vengono in Italia legalmente condizioni di vita, di lavoro, d'integrazione adeguate, e per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina. In particolare, il contrasto dell'immigrazione clandestina ha dato frutti importanti : nei primi dieci mesi del 2000 sono stati rimpatriati quasi 110 mila immigrati clandestini, contro i 90 mila dei primi dieci mesi del 1999, e la nuova legge sull'immigrazione ha stabilito l'espulsione immediata per gli stranieri arrestati in flagranza di reato.


    INDICATORI ECONOMICI
  • L'inflazione Il tasso tendenziale di crescita dei prezzi al consumo è sceso dal 4,6% dell'ottobre 1996 al 2,6% dell'ottobre 2000. Prima dell'impennata dei prezzi petroliferi, era calato all'1,4%. Questo forte "raffreddamento" dell'inflazione ha portato un vantaggio molto concreto ai cittadini: le retribuzioni reali sono cresciute infatti del 3,9%.
  • I tassi d'interesse Nell'aprile 1996, il livello dei tassi d'interesse a breve termine era di poco inferiore al 10%. Oggi è di poco superiore al 5%. Nello stesso periodo si è quasi dimezzato anche il livello dei tassi d'interesse a medio-lungo termine, passato dal 10,3 al 5,5%.
  • L'indebitamento pubblico L'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (deficit pubblico) era nel 1996 pari al 7% del Pil. Nel 2000 è stato pari all'1,3% del Pil, la previsione è che nel 2001 scenda allo 0,8% e che nel 2003 venga raggiunto il pareggio di bilancio. Il rapporto tra debito pubblico e Pil è passato dal 124,6% del 1996 al 112,1% del 2000 : entro il 2003 scenderà sotto la soglia del 100% del Pil.
  • La Borsa Il valore della capitalizzazione della Borsa italiana è cresciuto dai 183 miliardi di dollari di fine 1995 (16,77% del Pil) ai circa 700 miliardi di dollari di fine settembre 2000 (oltre il 70% del Pil). La vitalità della Borsa italiana trova conferma nei dati di pochi giorni fa che indicano Piazza Affari, per il 2000, come "regina" delle Borse europee.


    LAVORO E NUOVE IMPRESE
    A metà del 1996 c'erano in Italia 20 milioni 119 mila occupati. Alla fine del terzo trimestre del 2000, gli occupati erano 21 milioni 95 mila, con un aumento di quasi un milione di unità. Nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione è sceso dall'11,7% al 10,5%.
    Tra le misure che hanno contribuito a sbloccare il mercato del lavoro, la principale è stata l'introduzione dei contratti interinali : i rapporti di lavoro avviati utilizzando questa forma contrattuale sono stati 260 mila nel 1999 e 228 mila nei primi sei mesi del 2000. Circa il 30% dei lavoratori assunti con contratto interinale restano poi nelle aziende con contratti stabili.
    A fine 1995 erano registrate in Italia 4 milioni 243 mila imprese (il dato non tiene conto delle imprese agricole, per le quali l'obbligo di registrazione è intervenuto successivamente). A ottobre 2000, il numero era salito a 4 milioni 611 mila. Questo aumento è distribuito in tutta l'Italia, a conferma di una ripresa economica che comincia a coinvolgere anche il Mezzogiorno.
    La ritrovata vitalità del sistema produttivo italiano, premessa indispensabile per un aumento significativo dell'occupazione, è stata a sua volta sostenuta e favorita da politiche mirate ad incentivare in varie forme l'avvio di nuove attività imprenditoriali e a fornire adeguato sostegno a quelle esistenti.
    Si va dagli sgravi fiscali (già nel '98 il costo del lavoro era sceso di oltre il 3% rispetto al 1996), agli incentivi diretti (15 mila miliardi solo nel biennio 1997-98), agli incentivi erogati dall'Unione europea.


    LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI E PRIVATIZZAZIONI
    Oggi chiunque, privato cittadino o impresa, può scegliere tra una rete di telefonia fissa o mobile e un'altra, valutando le offerte che in regime di libera concorrenza le diverse compagnie propongono sul mercato. Questa piccola rivoluzione, che figurava tra gli obiettivi prioritari del programma dell'Ulivo, comporta un evidente vantaggio economico per gli utenti : si calcola che entro il 2002, proprio per effetto della liberalizzazione, le tariffe avranno subìto una consistente riduzione (già oggi, per la clientela affari il costo delle chiamate interurbane è sceso del 42% e quello delle chiamate internazionali del 43%.
    Il processo di liberalizzazione ha coinvolto, oltre alla telefonia, anche gli altri servizi pubblici essenziali : dal 2003 tutti gli utenti potranno scegliere tra più fornitori di gas, mentre già oggi i grandi consumatori di elettricità (consumi annui superiori a 30 GW) possono scegliere tra Enel, operatore straniero o grossista. Infine, è in pieno svolgimento la "societarizzazione" delle Ferrovie dello Stato, premessa per la liberalizzazione dei servizi di trasporto ferroviario che potranno essere offerti sia dalle società Fs che da altri operatori.
    Dal 1996 al 1998 il Tesoro ha dismesso partecipazioni azionarie pari a oltre 68 mila miliardi. A questi vanno aggiunti i 44 mila miliardi derivanti dal collocamento o dalla vendita, già effettuati o in via di definizione - di quote di Enel, Società Autostrade, Mediocredito Centrale.


    SCUOLA E UNIVERSITA'
    E' uno dei settori dove i governi dell'Ulivo hanno innovato di più. Si è cominciato con l'innalzamento a 9 anni dell'obbligo scolastico e con l'introduzione dell'obbligo alla formazione professionale fino a 18 anni. Si è proseguito con la riforma complessiva dei cicli scolastici e con l'introduzione dell'autonomia scolastica : autonomia che all'interno di standard formativi omogenei per tutto il Paese, consente ad ogni singola scuola di scegliere liberamente gli indirizzi organizzativi e didattici, e di avviare percorsi specifici di ricerca e di sperimentazione.
    Dall'anno scolastico 1999-2000, sono stati assegnati contributi per l'acquisto dei liberi scolastici fino ad 1 milione a tutte le famiglie con reddito inferiore ai 30 milioni, mentre un altro sforzo prioritario è stato quello per diffondere nella scuola le tecnologie informatiche : al 2000 si è raggiunta una dotazione media di 1 computer ogni 35 alluievi nella scuola primaria (ce n'era 1 ogni 500 allievi nel 1997) e ogni 15 allievi nella scuola secondaria (nel 1997 ce n'era 1 ogni 50 allievi). Inoltre, nel giugno 2000 è stato varato il "Piano d'azione per la società dell'informazione" che prevede di collegare a Internet tutte le scuole entro il 2001.
    Dal 1997 anche le Università sono pienamente autonome, e la riorganizzazione dei corsi di laurea (corsi triennali per l'inserimento immediato nel mondo del lavoro, lauree quinquennali per l'ottenimento di diplomi specialistici.


    SICUREZZA E GIUSTIZIA
    Dal 1996 al 1999 il numero di reati denunciati all'autorità giudiziaria è sceso da 2 milioni 422 mila a 2 milioni 373 mila. Questa lieve diminuzione nulla toglie all'evidenza del problema della sicurezza, affrontato dai governi dell'Ulivo con misure concrete e immediatamente attuabili.
    Nell'aprile 2000 è partita la sperimentazione in 7 città (Roma, Milano, Napoli, Modena, Imperia, Lecce e Siracusa) del "poliziotto di quartiere", per i cittadini con difficoltà di movimento (anziani, disabili) è stata introdotta la possibilità di effettuare denunce a domicilio grazie all'assistenza di apposite volanti con personale specializzato, sono state avviate iniziative "ad hoc" per fronteggiare reati di particolare gravità sociale come gli abusi contro i minori (presso tutte le Questure è stato creato un apposito Ufficio Minori), l'usura (sono state ampliate le possibilità di accesso al Fondo speciale istituito nel 1996), i reati commessi dalle "ecomafie".
    L'introduzione del Giudice Unico, che ha segnato la scomparsa delle Preture, l'ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, che ora può intervenire anche per i reati penali di minore gravità sociale, la depenalizzazione dei reati minori, il potenziamento degli organici della magistratura (è stato varato un bando di concorso per 350 nuovi magistrati e sono stati assunti 340 nuovi addetti per la giustizia minorile), hanno creato le premesse per uno snellimento delle procedure giudiziarie, i cui vantaggi ricadono prima di tutto sui cittadini.
 
 
 
 
 
 
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